Grafica Vettoriale: che cos’è e perchè utilizzarla?

Nel mondo della progettazione grafica, ti capiterà spesso di sentire parlare di grafica vettoriale; ma ti sei mai chiesto di cosa si tratta nel dettaglio e quando utilizzarla? Se sei qui probabilmente è perché non sei ancora un graphic designer professionista e sei alla ricerca di qualcosa che ti possa aiutare. Bene, sei nel posto giusto, perché oggi vogliamo fare un po’ di chiarezza sul formato vettoriale e spiegarti quando e come è meglio utilizzarlo. 

 

Sapere che cos’è la grafica vettoriale e quali sono i suoi impieghi è una di quelle conoscenze fondamentali che ogni graphic designer esperto deve avere. Quindi, senza ulteriori indugi, cominciamo!

 

La grafica vettoriale è un’immagine digitale composta da punti, linee e curve, che assieme formano un tracciato più o meno complesso, mediante cui viene creata l’immagine. Queste “parti” di cui è composta vengono definite "primitive vettoriali", ovvero elementi definiti matematicamente. Il tracciato di cui si compone la grafica infatti è definito attraverso equazioni matematiche e viene ricalcolato matematicamente ogni volta dal computer.

Quella vettoriale non è l’unico tipo di grafica che esiste; l’altra tipologia di grafica è quella raster, tipica delle immagini digitali, che si distingue da quella vettoriale perché è composta da pixel, anziché da un tracciato. Sono due tipologie di grafica fondamentalmente diverse tra loro; la principale differenza sta nel modo in cui vengono create e costruite, oltre al loro utilizzo in ambito grafico, che vedremo tra poco.

Entriamo più nello specifico e vediamo la differenza tra formato raster e vettoriale!

 

Raster vs Vettoriale

Per grafica raster (o bitmap) si fa riferimento alle immagini fotografiche, le quali sono composte da pixel, ovvero singoli puntini “invisibili” ognuno dei quali contiene un dettaglio dell’immagine.

Le immagini raster hanno una dimensione e risoluzione propria che viene stabilita quando l’immagine viene scattata o creata. Se ingrandite, quindi, oltre le loro dimensioni originali, subiscono perdite di dettagli e si crea quell’ effetto visivo molto sgradevole chiamato pixellatura.

La grafica vettoriale invece che sono descritte matematicamente, mediante punti, linee e curve, come accennato poco fa, sono create indipendentemente dalle dimensioni e dalla risoluzione dell'immagine. Per questo motivo, infatti, può essere ingrandita all’infinito senza subire perdite di qualità e definizione.  

 

 

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In poche parole, la natura matematica della grafica vettoriale le permette di mantenere la stessa qualità a qualsiasi dimensione. Ciò è un grande vantaggio perché significa che non è necessario preoccuparsi delle dimensioni con cui verrà stampata la grafica, in ogni caso risulterà definita e di qualità, a differenza di un’immagine raster che perderebbe nitidezza.

Riassumendo le immagini raster usano i pixel e la grafica vettoriale i vettori e quindi la matematica. Vale anche la pena notare che mentre una grafica vettoriale può essere facilmente convertita in raster, difficilmente può avvenire il contrario, sebbene esistano alcuni strumenti che consentono la conversione in modo limitato. 

 

Quando utilizzare il formato vettoriale: un esempio pratico

Poco fa, abbiamo detto che ognuna di queste due tipologie di grafica ha un proprio specifico utilizzo in ambito grafico. Facciamo un esempio pratico per capire meglio!

Sei un graphic designer, hai appena disegnato il logo per il tuo cliente, che ora ti chiede di applicarlo su un cartellone pubblicitario per promuovere il suo brand. Bene, se hai utilizzato un programma di grafica raster, come Adobe Photoshop, ti ritroverai ad avere un'immagine che quando proverai a ridimensionarla apparirà sgranata e di scarsissima qualità. La risposta a questo problema sta nel formato vettoriale!

 

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Quando si tratta di loghi, caratteri e layout infatti, è fondamentale utilizzare il formato vettoriale; così facendo tutto potrà essere modificato in ogni momento, nel colore e nella forma, oltre che adattato ad ogni dimensione, mantenendo sempre linee pulite e nitide.

Sempre per le sue caratteristiche, la grafica vettoriale è ideale anche nel mondo del Web e nello sviluppo di applicazioni, che devono funzionare ed essere visualizzati su diversi dispositivi e schermi.

Riassumendo, la grafica vettoriale nel mondo della progettazione grafica ha molteplici utilizzi; ecco una panoramica dei lavori in cui dovresti sempre utilizzare la grafica vettoriale:

  • Creazione di loghi e corporate identity
  • Illustrazioni vettoriali, immagini animate e icone
  • Layout file di stampa (come flyer, manifesti, biglietti da visita, etc.)
  • Interfacce utente (Web e App)
  • Disegni tecnici, grafica CAD, ingegneria, e 3D.

La grafica raster, invece è da utilizzare quando hai la necessità di modificare o ritoccare un’ immagine o fotografia digitale, oppure creare fotomontaggi.

 

Software e formati vettoriali

Uno dei migliori programmi per fare grafica vettoriale, nonché il più conosciuto è un software di casa Adobe; stiamo parlando di Adobe Illustrator. È utilizzato dai migliori professionisti del settore, possiede un’interfaccia intuitiva, soprattutto se si conosce già il pacchetto Adobe, e si integra perfettamente con gli altri software della casa.

Per quando riguarda i formati vettoriali più comuni, quello principale è .AI, ovvero il formato di salvataggio standard di Adobe Illustrator, che è compatibile con gli altri software di casa Adobe, come Photoshop e InDesign, e anche con alcuni programmi di grafica 3D e CAD. Ne esistono poi molti altri, tra cui vi riportiamo:  .EPS (Encapsulated PostScript) e .SVG (Scalable Vector Graphics - utilizzabile anche nelle pagine web).

Una menzione speciale va al formato .PDF, che pochi sanno essere anche un formato vettoriale sviluppato da Adobe. È il più diffuso per condividere documenti di testo ed immagini, per la sua visualizzazione non serve un lettore specifico, perché può essere aperto e visualizzato anche con Google Chrome, non modificato però, per quello serve un programma apposito.

Se si parla di immagini raster, invece, i formati più comuni sono .JPEG, .PNG, .TIFF tutti basati sui pixel. 

 

In conclusione, la grafica vettoriale è scalabile all’infinito, facilmente modificabile e convertibile in un'immagine raster, ma soprattutto eccellente per la progettazione, in particolare nel mondo della stampa perché i file possono essere ridimensionata, mantenendo sempre la loro migliore qualità!


Anche oggi siamo giunti al termine, spero che questo articolo ti possa essere utile e di essere riuscita a fare un po’ di chiarezza su cos’è il formato vettoriale e quando è meglio preferirlo a quello raster. Unisciti anche tu alla Community di Oppaca e rimani sempre aggiornato con tanti articoli sul mondo del packaging, del graphic design e della stampa!
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