Errori più comuni nei file di stampa e come evitarli

 
Lo studio di un design grafico è un processo creativo complesso e delicato, ma preparare l’esecutivo che andrà in stampa è ancora tutto un altro paio di maniche. Saper esaminare correttamente un file dal punto di vista della prestampa può rivelarsi davvero molto utile per evitare di incorrere in spiacevoli equivoci durante la fase di stampa.
 
 
Il momento degli “esecutivi”, ovvero della preparazione dei file di stampa è quello più temuto da ogni graphic designer. In questa fase, infatti affiorano tante domande e un pochino di ansia si fa sentire. Anche se si è sicuri del lavoro fatto, il timore di avere sbagliato qualcosa non ti abbandona mai e fino a che non si vede il lavoro finito e stampato non si tira mai un sospiro di sollievo.
 
Anche il migliore grafico può peccare dal punto di vista della prestampa, perchè richiede competenze tecniche specifiche che vanno oltre quelle creative. Andare in stampa e non ottenere il risultato sperato è decisamente frustante, ma lo è ancora di più se ciò è dovuto ad una svista nel file di stampa, che si sarebbe potuto evitare e correggere con facilità.
 
Per aiutarti in questo noi di Labelado abbiamo pensato di svelarti quali sono gli errori più comuni che riscontriamo nei file di stampa. Conoscerli ti permetterà di verificare la correttezza del tuo file digitale prima di inviarcelo. Scopriamo assieme quali sono!
 
 

➤  Non convertire in CMYK il file

Nella creazione del file devi avere cura di impostare il giusto metodo di colore per la stampa, ovvero il metodo CMYK che ti permette di gestire i colori in quadricromia e i colori Pantone senza inserire profili di colore. Inviare un file di stampa con profilo colore RGB è forse l’errore più comune che viene fatto, una di quelle cose a cui si fa poca attenzione, ma che rappresenta una dimenticanza terribile.
 
Ciò che si vede a monitor non corrisponde mai a quello che risulta in stampa. Per la definizione dei colori infatti non ci si può affidare al 100% al proprio schermo. Se si vuole verificare la loro resa il nostro consiglio è quello di richiedere una prova di stampa, per avere un riferimento veritiero.
 
Se ti accorgi di non aver lavorato fin dall’inizio con il profilo CMYK, non preoccuparti, potrai convertire nel profilo colore corretto in ogni momento. L’importante è ricordarsi di farlo prima di inviare l’esecutivo, per verificare che tutti i colori corrispondano a quelli da te scelti nella tua grafica.
 
Noi possiamo aiutarti a convertire il tuo file, se riceveremo file in RGB infatti li convertiremo in automatico per andare in stampa, ma i colori possono variare notevolmente se si passa da un metodo di colore ad un altro, quindi, per evitare sorprese, è meglio che lo faccia tu.
 
 
Per saperne di più sulla modalità colore CMYK,
leggi il nostro articolo a riguardo!
 
 
 
 
 
 

➤ Non inserire l’abbondaggio

Altro errore da principiante è non inserire l’abbondaggio, ovvero il margine di sicurezza per il taglio.
 
Sebbene le nostre macchine da taglio siano estremamente precise, esiste un piccolissimo margine d’errore che può verificarsi e che può comportare una fastidiosa conseguenza. Se non si aggiunge un abbondaggio sufficiente, infatti, il prodotto finale fustellato risulterà avere un leggero bordo bianco tutto attorno. Ciò non si verifica ovviamente se si ha uno sfondo completamente bianco!
 
Inserire un margine di sicurezza consiste nell’estendere il colore, la grafica o l’immagine di fondo oltre i bordi della fustella di taglio, su ciascun lato dell'etichetta. Quello minimo da noi richiesto è di circa 2mm o 0,1". L'abbondaggio assicura che l'intero sfondo venga stampato e non venga tagliato durante la produzione. Per esempio, se si desidera stampare un'etichetta 50x50mm, lo sfondo deve essere 54x54mm (2,1"x 2,1"). 
 
 
Per saperne di più scopri il nostro articolo su,
Mediabox, Trimbox, Bleedbox e Artbox!
 
 
 
 
 

➤Non rispettare l’area sicura

Come accennato poco fa un leggero margine di errore nel taglio è possibile. Per questo motivo elementi importanti della grafica, come i testi non devono essere posizionati troppo vicino ai bordi, perchè nella fase di taglio potrebbero verificarsi dei leggeri scostamenti che causerebbero anche il taglio di quest’ultime. Affinché ciò non si verifichi è importante rispettare l’ “area sicura” di stampa e considerare almeno 1mm o 0,0625" di margine su ciascun lato dell'etichetta. Per esempio, se si desidera stampare un'etichetta 50x50 mm (2"x 2"), l'area sicura sarà all'interno di 48 x 48 mm (1.875 "x 1.875") internamente alla fustella.
 
 
 
 
 

➤Inviare file a bassa risoluzione

Un file di stampa ottimale deve essere ad alta risoluzione; ciò che molti non sanno, infatti, è che la stampa necessita di una risoluzione minima, che è maggiore rispetto a quella di uno schermo. Immagini e grafiche a bassa risoluzione una volta stampate, infatti risultano sfocate o pixelate.

La risoluzione tipica del digitale di 72 dpi è perciò troppo bassa, per poter garantire un risultato di stampa ottimale. Per far sì che le immagini risultino di una buona qualità, la risoluzione minima raccomandata per la stampa è di 300 dpi. Dunque, quando incorpori un'immagine nel tuo file o lavori in Photoshop, assicurati che tutte le immagini abbiano almeno 300 dpi di risoluzione. Se lavori, invece, con immagini nere al tratto dovrebbero avere 1200 dpi di risoluzione. 
 
Altro suggerimento per mantenere la qualità delle tue immagini, i formati consigliati sono il .tiff o .psd (Photoshop). Inoltre, parlando sempre di immagini, se lavori in Illustrator, tutte le immagini del tuo file dovrebbero essere incorporate, per non incorrere in eventuali errori di visualizzazione.
 
 
 
 
 
 

➤Non convertire i font in tracciati o non incorporarli

L’elemento tipografico è una parte fondamentale di un design grafico. Detto ciò, spesso può causare dei problemi; il rischio, infatti è che il testo appaia in un carattere diverso o variato nella formattazione quando il file viene aperto da un computer diverso da quello che l’ha creato.
 
Il modo migliore per ovviare questo errore è convertire tutto il testo in tracciati. Quando i caratteri vengono convertiti in tracciati vengono come “bloccati” perchè diventano un vero e proprio elemento vettoriale della tua grafica.Così facendo puoi essere certo che rimangano inalterati!
 
Un’altra soluzione a questo problema è incorporare i font nel tuo esecutivo; incorporare significa che il font presente nella grafica viene “integrato” nel file. In questo modo ti stai assicurando che la tua bozza risulti uguale per tutti, indipendentemente dal computer o software che si utilizza. 
 
 

➤ Usare il nero sbagliato

Ora ti starai chiedendo, “ma perchè, esistono più tipi di nero?” Ebbene, la risposta è Sì. Questo è un errore davvero molto comune, in cui anche i grafici più esperti incorrono. Esistono due tipi di nero: il nero puro, quello ottenuto con il 100% di K (ovvero il Black di CMYK), oppure il nero ottenuto con da unacombinazione di tutte le componenti di CMYK (Es. 60% di C /70 % di M /50% di Y / 90% di K).
 
Con il nero puro si ottengono risultati più precisi, mentre quello in combinazione è utilizzato soprattutto per raggiungere un effetto più coprente e intenso. Il primo è adatto per testi e tutti gli altri elementi di una grafica, nel caso di superfici più estese, come per esempio un fondino si può valutare il secondo, se è necessario ottenere un nero più pieno. In ogni caso, laddove possibile è sempre meglio utilizzare il nero puro, per avere risultati più puliti in stampa. 
 
Nel caso trovassimo testi o altri elementi nel file da te inviato in nero in combinazione, salvo specifiche indicazioni, questi saranno convertiti in nero al 100%.
 
 
 
 

➤  Inviare un file di dimensioni errate

Le dimensioni della tuo prodotto stampato le definisci tu al momento dell’ordine. Assicurati quindi al momento dell’invio del file di stampa di fornirci un esecutivo che sia impaginato sul formato corretto e nel farlo tieni presente le regole di abbondaggio.
 

➤  Non inviare un file in formato .pdf

Il miglior formato di file per la condivisione e la stampa è quello .pdf. Si tratta di un formato multipiattaforma diffuso e universale. Questo significa che può essere aperto e salvato da praticamente qualsiasi piattaforma o software (Adobe Illustrator, Adobe Indesign, Adobe Photoshop o qualsiasi software in grado di stampare un file) rendendolo molto accessibile.
 
 
Per saperne di più su questo formato di file
consulta il nostro articolo!

 


Consigli Extra

+ Considera un livello di Bianco coprente (solo per stampa su trasparente e metallizato). Se scegli di stampare su un materiale trasparente o metallizzato, dovrai includere un livello di Bianco nel tuo file di grafica. Il livello di bianco ci fa capire quali aree vuoi che siano opache o bianche e quali aree desideri che siano trasparenti o metallizzate.
 
+ Osati e chiedi, siamo qui apposta. Leggi bene i suggerimenti e le linee guida per la stampa, ma ricorda anche che puoi telefonare o scrivere una mail per chiarire questioni tecniche più complesse. Fidati, può aiutare molto ed evitare brutte sorprese o intoppi.
 
+ Prova a stampare il tuo esecutivo. Fai tu una semplicissima prova di stampa, per vedere l’effetto che il tuo file ha in stampa. Stampando in dimensioni effettive potrai verificare che i testi da te inseriti risultino leggibili e non troppo piccoli. La dimensione minima del carattere che consigliamo è di 4 pt. Attenzione però, le misure possono variare da font a font, quindi verifica che la “o” minuscola del tuo caratterenon sia minore di 1mm, sotto quella dimensione la lettura risulta difficile.
 
 
 

Si sa, errare è umano; gli errori sono all’ordine del giorno e un’ attenta preparazione delle bozze è fondamentale per prevenirli. Il nostro consiglio è quello di assicurarti che il tuo file sia davvero pronto per la stampa e speriamo che questi pochi suggerimenti possano esserti di aiuto nel farlo. E poi non preoccuparti se ti sfuggirà comunque qualcosa, il team Labelado se ne occuperà personalmente.
 
I nostri operatori di prestampa, prima di procedere con le bozze controllano tutti gli aspetti tecnici relativi al formato del file, alla risoluzione delle immagini, al profilo colore e molto altro ancora. Fatto ciò, l'ultima parola aspetta comunque a te; ti manderemo, infatti le bozze per l’approvazione e dovrai dare il tuo Ok per procedere con la stampa.
 
E nel caso avessi bisogno di altre informazioni sulla preparazione del tuo file di stampa puoi sempre contattarci, saremo lieti di sanare tutti i tuoi dubbi. Buona progettazione!
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